Come funziona
Oltre il limite è una simulazione didattica. Calcola la fisica di un'auto e di un urto, e stima cosa succede al corpo di chi guida. Mostra ordini di grandezza: non prevede l'esito di un incidente vero.
La strada
- Milano: un tratto vero di Corso Sempione, verso l'Arco della Pace, ricostruito dai dati di OpenStreetMap (palazzi, alberi, controviali, binari del tram). La coda è ferma al semaforo di Via Procaccini.
- Autostrada: un tracciato di fantasia con tre corsie, una curva, un guardrail che finisce prima di un ponte e una coda.
- Limiti del Codice della strada: 50 km/h in città, 130 in autostrada, 110 con la pioggia (art. 142), 100 per chi ha la patente da meno di tre anni, a qualunque età (art. 117).
La guida
- Pneumatici con una curva di aderenza realistica: la presa cresce fino a un massimo e poi cala quando la gomma scivola. Il peso si sposta in curva e in frenata.
- Motore da 300 kW a trazione posteriore, freni con ABS e ripartitore, controllo di stabilità.
- L'aderenza dipende dalla velocità: sull'asciutto da 100 km/h ci si ferma in circa 40 metri, sul bagnato in circa 62 (senza contare il tempo di reazione).
- Il «tappeto acceleratore» è un elemento di fantasia: una spinta che porta l'auto oltre il limite, per poter confrontare lo stesso percorso a velocità diverse.
L'urto
- Auto, veicoli e ostacoli si scambiano impulsi quando si toccano. La carrozzeria si accartoccia in proporzione all'energia assorbita e l'abitacolo subisce la decelerazione che ne risulta, distribuita nel tempo come nei crash test.
- Nei ribaltamenti l'auto diventa un corpo rigido tridimensionale; tetto e portiere possono cedere.
Il corpo
- Chi guida è un manichino a segmenti (testa, collo, torace, bacino, braccia, gambe) con le proporzioni di un adulto medio. Cintura con pretensionatore e limitatore di carico, airbag che si gonfia e si sgonfia, contatti con volante, cruscotto, montanti, tetto e vetri.
- Lo scheletro e gli organi che vedi sono modelli anatomici reali (BodyParts3D), agganciati al manichino.
Le lesioni
- Ogni contatto e ogni accelerazione vengono confrontati con soglie biomeccaniche per distretto (testa, collo, torace, addome, arti), sulla scala internazionale AIS da 1 (lieve) a 6 (massima).
- Per testa e torace si usano gli stessi indici dei crash test: HIC15 per la testa, accelerazione del torace sui 3 millisecondi, con le curve di rischio dell'ente americano per la sicurezza stradale (NHTSA).
- La sopravvivenza stimata combina le tre lesioni più gravi (indice NISS) con una curva statistica, mediata su migliaia di scenari possibili.
- Controllo con i crash test: in un urto frontale contro un muro a 50 km/h, con cintura e airbag, la simulazione dà una testa a HIC15 circa 400 e un torace a circa 40 g, dentro i limiti usati nei crash test di omologazione (700 e 60 g).
I limiti
- È un modello semplificato: un solo occupante, sempre alla guida; niente pedoni né ciclisti; strada piana.
- Le lesioni sono stime statistiche, non una diagnosi: due incidenti uguali, nella realtà, possono finire in modo diverso.
- Il senso è il confronto: stessa strada, stesso ostacolo, velocità diverse.
Privacy
La simulazione gira tutta nel tuo browser. Nessun dato viene raccolto o inviato, niente pubblicità, niente account.
Fonti e crediti
- Dati sugli incidenti: ISTAT-ACI, Incidenti stradali anno 2025.
- Curve di rischio di lesione: NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration).
- Anatomia 3D: BodyParts3D, © The Database Center for Life Science, CC BY-SA 2.1 JP. Auto: Car Concept di Eric Chadwick / Darmstadt Graphics Group, CC BY 4.0. Texture, cieli e alberi: Poly Haven (CC0). Mappa: © OpenStreetMap contributors (ODbL).